B29 – Emilio SCANAVINOB29 – Emilio SCANAVINO

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Cod.: B29 Autore: Emilio SCANAVINO (Genova, 1922 – Milano, 1986) Emilio Scanavino nasce a Genova il 28 febbraio 1922, sin dagli anni Cinquanta è considerato uno dei maggiori protagonisti dell’Arte Italiana. L’arte di Scanavino è stata segnata da un perenne conflitto interiore, dal carattere riflessivo e preciso del suo disegno e della sua pittura, dove afferma continuamente la sua idea di un segno profondo come testimonianza e rappresentazione della fragilità umana. Si concentra negli anni, come scrive Alberto Zanchetta, “sul valore simbolico del grande vuoto e sul perdurare delle tracce relittuali di corpi e di figure larvali, oltre che dall’angosciosa dialettica tra presenza-assenza/vita-morte che si configura in modo ossessivo nel motivo del groviglio e del legamento che l’artista inquadra in strutture geometriche di tipo architettonico e simbolico”. Le caratteristiche della sua pittura e in modo particolare il suo personalissimo segno si legano ed al tempo stesso si distinguono dall’informale di cui è stato un esponente di rilievo internazionale. Più volte presente alla Biennale di Venezia (1950-1954-1958) è invitato con una sala personale nel 1960 e nel 1966 vince il premio Pinin Farina. Ha esposto nelle principali gallerie italiane e tenuto personali all’estero: a Londra, Parigi, Bruxelles, Copenhagen, Amburgo, Malmo, Filadelfia ecc. Tra il 1973 e il 1974 gli vengono allestite tre importanti mostre antologiche: alla Kunsthalle di Darmstadt, a Palazzo Grassi a Venezia ,e a Palazzo Reale a Milano. Della sua opera hanno scritto i maggiori critici, tra i quali Jaguer, Ballo, Jouffroy, Crispolti, Sanesi, Russoli, G.M. Accame con volumi monografici. Dopo la sua scomparsa la città di Genova gli ha dedicato una importante antologica nel 1987, al Museo d’arte contemporanea di Villa Croce. All’inizio del 1999 alla Galleria Civica di Modena è stata presentata una rassegna sul periodo 1954-1962. Nel 2002 la mostra “Omaggio a Emilio Scanavino” viene allestita nei Chiostri di Santa Caterina, Oratorio dei Disciplinati a Finale Ligure. Nel 2003 la Galleria S.Fedele di Milano gli dedica la personale “Scanavino e il sacro”. Nell’autunno del 2008 a Milano la Galleria DEP ART presenta SCANAVINO 1954 – 1983 a cura di Alberto Zanchetta. Epoca: XX sec. Tecnica: Litografie su carta Misure: 300 x 230 mm. stampa (foglio x mm.) Descrizione: Volume contenente 6 litografie su carta di Emilio Scanavino e poesie di Mario Ramous. Esemplare 28/135, litografie firmate in basso a destra, Edizioni L’Immagine (BO).

Cod.: B29 Autore: Emilio SCANAVINO (Genova, 1922 – Milano, 1986) Emilio Scanavino nasce a Genova il 28 febbraio 1922, sin dagli anni Cinquanta è considerato uno dei maggiori protagonisti dell’Arte Italiana. L’arte di Scanavino è stata segnata da un perenne conflitto interiore, dal carattere riflessivo e preciso del suo disegno e della sua pittura, dove afferma continuamente la sua idea di un segno profondo come testimonianza e rappresentazione della fragilità umana. Si concentra negli anni, come scrive Alberto Zanchetta, “sul valore simbolico del grande vuoto e sul perdurare delle tracce relittuali di corpi e di figure larvali, oltre che dall’angosciosa dialettica tra presenza-assenza/vita-morte che si configura in modo ossessivo nel motivo del groviglio e del legamento che l’artista inquadra in strutture geometriche di tipo architettonico e simbolico”. Le caratteristiche della sua pittura e in modo particolare il suo personalissimo segno si legano ed al tempo stesso si distinguono dall’informale di cui è stato un esponente di rilievo internazionale. Più volte presente alla Biennale di Venezia (1950-1954-1958) è invitato con una sala personale nel 1960 e nel 1966 vince il premio Pinin Farina. Ha esposto nelle principali gallerie italiane e tenuto personali all’estero: a Londra, Parigi, Bruxelles, Copenhagen, Amburgo, Malmo, Filadelfia ecc. Tra il 1973 e il 1974 gli vengono allestite tre importanti mostre antologiche: alla Kunsthalle di Darmstadt, a Palazzo Grassi a Venezia ,e a Palazzo Reale a Milano. Della sua opera hanno scritto i maggiori critici, tra i quali Jaguer, Ballo, Jouffroy, Crispolti, Sanesi, Russoli, G.M. Accame con volumi monografici. Dopo la sua scomparsa la città di Genova gli ha dedicato una importante antologica nel 1987, al Museo d’arte contemporanea di Villa Croce. All’inizio del 1999 alla Galleria Civica di Modena è stata presentata una rassegna sul periodo 1954-1962. Nel 2002 la mostra “Omaggio a Emilio Scanavino” viene allestita nei Chiostri di Santa Caterina, Oratorio dei Disciplinati a Finale Ligure. Nel 2003 la Galleria S.Fedele di Milano gli dedica la personale “Scanavino e il sacro”. Nell’autunno del 2008 a Milano la Galleria DEP ART presenta SCANAVINO 1954 – 1983 a cura di Alberto Zanchetta. Epoca: XX sec. Tecnica: Litografie su carta Misure: 300 x 230 mm. stampa (foglio x mm.) Descrizione: Volume contenente 6 litografie su carta di Emilio Scanavino e poesie di Mario Ramous. Esemplare 28/135, litografie firmate in basso a destra, Edizioni L’Immagine (BO). Prezzo: Euro 1.750