A056 – Callot Jacques – IL GRANDE ECCE HOMOA056 – Callot Jacques – IL GRANDE ECCE HOMO

a056

IL GRANDE ECCE HOMO

Cod.: A056

Autore: Callot Jacques (Nancy 1592 – 1635)

Incisore e disegnatore (Nancy 1592 o 1594 – ivi 1635). Nel 1607 cominciò a riprodurre all’incisione le opere dei grandi pittori. Nel 1608 si recò a Roma; dal 1611 fu poi a Firenze, dove, scegliendo l’acquaforte come mezzo più rispondente alla sua creatività, incise i suoi primi capolavori: Guerra d’amore, Guerra di bellezza (1616), i Capricci (1617), la Fiera dell’Impruneta (1620). Nel 1621 tornò a Nancy, con materiale in parte elaborato durante il soggiorno italiano, stampò i Balli di Sfessania, Les Bohémiens, i Baroni, ecc. Nel 1626 incise l’Assedio di Breda, nel 1629 l’Assedio della Rochelle. Tra il 1630 e il 1635 incise il Libro dei santi e Le grandi miserie della guerra. L’arte del C. è tra le più originali espressioni del Seicento francese. Nelle sue composizioni larghe e ariose, la più sbrigliata libertà fantastica si accompagna alla tagliente esattezza del segno e alla sensibilissima modulazione della luce. I temi preferiti (soldati, straccioni, ecc.) sono i motivi di una visione nello stesso tempo elegantissima e pittoresca.(Enciclopedia Treccani)

Epoca: 1613

Tecnica: Bulino

Misure: 314 x 246 mm.

Descrizione: Bulino.. Firmato sulla lastra in basso a sinistra. IV stato su 5 con il privilegio reale e prima dell’excudit di Mariette. Pubblicato su J. LIEURE, Jacques Callot. Catalogue de l’oeuvre gravé, Parigi 1927 pag.77
Bellissima impressione, stampata su sottile carta vergellata con filigrana “Armi unite di Francia e Navarra su cartiglio di lettere” (cfr. LANFIUTI BALDI, 34). Al verso timbro di collezione non identificata. Sottile margine oltre la linea di inquadramento, lieve piega
orizzontale visibile soltanto al verso, ottimo stato di conservazione.IL GRANDE ECCE HOMO

Cod.: A056

Autore: Callot Jacques (Nancy 1592 – 1635)

Incisore e disegnatore (Nancy 1592 o 1594 – ivi 1635). Nel 1607 cominciò a riprodurre all’incisione le opere dei grandi pittori. Nel 1608 si recò a Roma; dal 1611 fu poi a Firenze, dove, scegliendo l’acquaforte come mezzo più rispondente alla sua creatività, incise i suoi primi capolavori: Guerra d’amore, Guerra di bellezza (1616), i Capricci (1617), la Fiera dell’Impruneta (1620). Nel 1621 tornò a Nancy, con materiale in parte elaborato durante il soggiorno italiano, stampò i Balli di Sfessania, Les Bohémiens, i Baroni, ecc. Nel 1626 incise l’Assedio di Breda, nel 1629 l’Assedio della Rochelle. Tra il 1630 e il 1635 incise il Libro dei santi e Le grandi miserie della guerra. L’arte del C. è tra le più originali espressioni del Seicento francese. Nelle sue composizioni larghe e ariose, la più sbrigliata libertà fantastica si accompagna alla tagliente esattezza del segno e alla sensibilissima modulazione della luce. I temi preferiti (soldati, straccioni, ecc.) sono i motivi di una visione nello stesso tempo elegantissima e pittoresca.(Enciclopedia Treccani)

Epoca: 1613

Tecnica: Bulino

Misure: 314 x 246 mm.

Descrizione: Bulino.. Firmato sulla lastra in basso a sinistra. IV stato su 5 con il privilegio reale e prima dell’excudit di Mariette. Pubblicato su J. LIEURE, Jacques Callot. Catalogue de l’oeuvre gravé, Parigi 1927 pag.77
Bellissima impressione, stampata su sottile carta vergellata con filigrana “Armi unite di Francia e Navarra su cartiglio di lettere” (cfr. LANFIUTI BALDI, 34). Al verso timbro di collezione non identificata. Sottile margine oltre la linea di inquadramento, lieve piega
orizzontale visibile soltanto al verso, ottimo stato di conservazione.

Prezzo: Euro 750