A054 – Gandolfi Mauro – La Madonna di San Girolamo (Il Giorno) da CorreggioA054 – Gandolfi Mauro – La Madonna di San Girolamo (Il Giorno) da Correggio

a054

La Madonna di San Girolamo (Il Giorno) da Correggio

Cod.: A054

Autore: Gandolfi Mauro ( Bologna 1764 – 1834)

Figlio ed allievo di Gaetano Gandolfi, Mauro dimostrò presto un’indole vivace e ribelle. A soli sedici anni lasciò la famiglia e partì per la Francia. Tornato a Bologna nel 1785 incominciò a frequentare l’Accademia Clementina, affinando le conoscenze tecniche cui il padre lo aveva avviato. Riportò numerosi premi e fu nominato ‘professore di figura’ dal 1794 al 1797.
Nel frattempo aiutava il padre, pittore affermato e oberato da commissioni, lavorando nel suo atelier ed era attivo in modo autonomo come pittore, disegnatore, miniaturista ed incisore, passioni coltivate fin dal soggiorno francese.
Inoltre, per le sue simpatie politiche e per la padronanza della lingua francese, si guadagnò l’incarico di portavoce dei cittadini bolognesi in occasione dell’ingresso di Napoleone a Bologna, nell’estate del 1796. E nello stesso anno, per la sua militanza fu eletto membro della prima assemblea Cispadana a Modena. Partecipò al primo Congresso Cispadano indetto da Napoleone (1796); ricoprì varie cariche pubbliche a Bologna, fu tra i promotori del primo progetto per un cimitero comunale, posto fuori dalla cerchia delle mura cittadine, e nel 1798 allestì la Festa patriotica della riconoscenza alla Repubblica Francese. Nel 1801 si recò ancora in Francia per un periodo di cinque anni; attratto, lui ardente giacobino, dalla mutata situazione politica, scelse di specializzarsi in nuove tecniche incisorie e si mise in luce come riproduttore di opere d’arte e restauratore. L’ultima parte della sua attività lo vede attivo soprattutto come incisore-traduttore di famosi dipinti, secondo un uso che andava all’epoca sviluppandosi; incise inoltre molte delle invenzioni del padre, dai suoi disegni o dipinti. Si spense a Bologna il 4 gennaio 1834, avendo lasciato memoria della sua vita in un racconto autobiografico di grande vivacità e di scrittura briosa.

Epoca: inizio XIX sec.

Tecnica: Acquaforte

Misure: 414 x 598 mm. Incisione (battuta lastra 715 x 460 mm.)

Descrizione: Acquaforte e Bulino . Da Antonio Allegri detto Correggio.
Bella impressione, stampata su carta vergellata. Tracce di foxing, Brunitura sui margini, buona conservazione.La Madonna di San Girolamo (Il Giorno) da Correggio

Cod.: A054

Autore: Gandolfi Mauro ( Bologna 1764 – 1834)

Figlio ed allievo di Gaetano Gandolfi, Mauro dimostrò presto un’indole vivace e ribelle. A soli sedici anni lasciò la famiglia e partì per la Francia. Tornato a Bologna nel 1785 incominciò a frequentare l’Accademia Clementina, affinando le conoscenze tecniche cui il padre lo aveva avviato. Riportò numerosi premi e fu nominato ‘professore di figura’ dal 1794 al 1797.
Nel frattempo aiutava il padre, pittore affermato e oberato da commissioni, lavorando nel suo atelier ed era attivo in modo autonomo come pittore, disegnatore, miniaturista ed incisore, passioni coltivate fin dal soggiorno francese.
Inoltre, per le sue simpatie politiche e per la padronanza della lingua francese, si guadagnò l’incarico di portavoce dei cittadini bolognesi in occasione dell’ingresso di Napoleone a Bologna, nell’estate del 1796. E nello stesso anno, per la sua militanza fu eletto membro della prima assemblea Cispadana a Modena. Partecipò al primo Congresso Cispadano indetto da Napoleone (1796); ricoprì varie cariche pubbliche a Bologna, fu tra i promotori del primo progetto per un cimitero comunale, posto fuori dalla cerchia delle mura cittadine, e nel 1798 allestì la Festa patriotica della riconoscenza alla Repubblica Francese. Nel 1801 si recò ancora in Francia per un periodo di cinque anni; attratto, lui ardente giacobino, dalla mutata situazione politica, scelse di specializzarsi in nuove tecniche incisorie e si mise in luce come riproduttore di opere d’arte e restauratore. L’ultima parte della sua attività lo vede attivo soprattutto come incisore-traduttore di famosi dipinti, secondo un uso che andava all’epoca sviluppandosi; incise inoltre molte delle invenzioni del padre, dai suoi disegni o dipinti. Si spense a Bologna il 4 gennaio 1834, avendo lasciato memoria della sua vita in un racconto autobiografico di grande vivacità e di scrittura briosa.

Epoca: inizio XIX sec.

Tecnica: Acquaforte

Misure: 414 x 598 mm. Incisione (battuta lastra 715 x 460 mm.)

Descrizione: Acquaforte e Bulino . Da Antonio Allegri detto Correggio.
Bella impressione, stampata su carta vergellata. Tracce di foxing, Brunitura sui margini, buona conservazione.

Prezzo: Euro 650